Dalla nostra Animatrice Francescapia:

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In questi due anni di pandemia abbiamo tutti un po’ perso la bussola: ci siamo trovati a dover affrontare al meglio una situazione di emergenza ed è stato difficile per tutti abbandonare le proprie abitudini per adattarsi al meglio per “sopravvivere”. La situazione è migliorata, è vero, ma abbiamo notato come mancasse qualcosa nelle nostre vite, qualcosa che avevamo dimenticato per via della situazione vigente: lo stare insieme e saper condividere. Attraverso l’esperienza di questo villaggio Oratorio noi ragazzi abbiamo ritrovato il divertimento e la voglia di fare gruppo, di affrontare insieme le varie situazione che si presentano. È stata la mia prima esperienza in cui ho potuto veramente confrontarmi con altri ragazzi di realtà differenti ma che hanno il mio stesso obiettivo: portare avanti l’Oratorio! È stato illuminante e sono fermamente convinta del fatto che se avessi anche precedentemente vissuto una simile esperienza non sarebbe mai stata paragonabile ai quattro giorni che ho trascorso, perché è riuscita a sopperire a quella mancanza, a quel vuoto che ormai da due anni credo sia stato presente negli animi di tutti i ragazzi che per l’esigenza sanitaria non hanno potuto portare avanti la loro “avventura” oratoriale. Questo villaggio è riuscito ad accendere quella fiammella di speranza in tutti gli adolescenti che come me hanno visto nell’Oratorio e soprattutto in questo “viaggio” un’opportunità per svelare se stessi mettendosi in gioco e condividendo le proprie storie che caratterizzano ognuno di noi. Sono davvero grata alla responsabile del nostro Oratorio per avermi dato la possibilità di partecipare a questa esperienza perché ho potuto fare tesoro di tutte le storie e dei segreti condivisi e di poterli custodire sempre gelosamente nel mio cuore. Questa avventura mi ha dato la possibilità non solo di riscoprire me stessa e di ritrovare il vero significato al valore della condivisione, ma mi ha dato anche la possibilità di approfondire ancora di più questa realtà della Chiesa che fino a poco tempo fa era a me sconosciuta e che purtroppo non ho avuto modo di conoscere a pieno. Sono stati quattro giorni all’insegna del divertimento e della spensieratezza, abbiamo fatto varie attività: le prime con lo scopo di prendere consapevolezza di noi stessi nella nostra interezza, ad esempio attraverso esercizi per prendere coscienza del nostro corpo ed altri invece mirati a carpire nell’essenzialità il nostro vero io attraverso l’analisi dei nostri bisogni e delle nostre paure; poi ci siamo concentrati invece sulle finalità dell’Oratorio e abbiamo fatto quattro laboratori in merito per approfondirne gli aspetti. L’ultimo giorno invece ci siamo dedicati a riassumere ed a “verificare” il nostro percorso durante i quattro giorni.

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La cosa che mi ha colpito di più, aldilà delle attività molto incentrate su noi stessi, è stata la facilità con cui siamo riusciti a creare un legame forte all’interno del gruppo: abbiamo donato interamente noi stessi nelle attività e siamo stati capaci di accogliere gli altri e soprattutto non abbiamo avuto paura di condividere e questo credo sia il pilastro, il cardine su cui si è formato il nostro legame che ci ha permesso di imbracciare e goderci a pieno questo magnifico viaggio. È stata un’esperienza che mi accompagnerà lungo tutto il mio percorso e che mi aiuterà a migliorare in tutti gli aspetti che la concernono!

Finisco il mio resoconto con una citazione di Platone che credo rispecchi a pieno come si dovrebbe procedere prima di mettere in atto qualsiasi tipo di progetto: “Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione”.

Francescapia

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